Germano Beringheli “Il Lavoro” – 14/10/1986
“Antonio Contrada è un realista che trova nell’espansione ambientale del quotidiano una intrigante combimazione fra la tradizione pittorica e una teatralizzazione della scena che deve molto alla specificità di quella nuova figurazione che in arte ha avuto la maggiore manifestazione con la scula bolognese degli anni ‘60. Alla “Giordano”, dove era già apparso in collettiva a tema, espone ora, in personale, ben vent’anni di pittura, una quarantina di opere i cui soggetti costituiscono un repertorio vasto e puntualizzato in tante sorprendenti variazioni; di cronache, di comportamenti, di vizi e di deliri contemporanei”.